A dodici mesi dalla promozione dalla Serie B e la conquista della coppa di lega, ESS QUISS ha compiuto un miracolo fino ad oggi impensabile: vincere subito la Serie A della Legapeligna, superando nel finale il Poggioreal campione in carica, ma anche squadre come Real Juventus, AS Athena e AC TUA.
Una stagione incredibile, vissuta sempre ad altissima tensione, culminata con uno scudetto storico conquistato da neopromossa. Per ripercorrere questa cavalcata straordinaria abbiamo incontrato il presidente PAOLO, che ci ha raccontato emozioni, momenti decisivi e retroscena del trionfo che ha portato il club sul tetto della Legapeligna.
- Presidente, dodici mesi fa festeggiavate la promozione dalla Serie B, dopo un dominio quasi devastante. Oggi siete campioni della Legapeligna. Se le avessero detto tutto questo un anno fa, ci avrebbe creduto?
Diciamo che un anno fa avrei firmato per andare in serie A anche da terzo e fare semplicemente un buon campionato …Pensare a Serie B, Coppa e poi subito Scudetto sembrava più fantascienza che programmazione. Però dentro di me sapevo una cosa: non ero entrato in questa lega per fare comparsa. - Vincere da neopromossa è qualcosa di clamoroso. Quando avete capito davvero che questo gruppo poteva giocarsi lo scudetto fino alla fine?
Un po’ all’inizio ci speravo, la rosa era ben equilibrata .. poi strada facendo quando vincevamo, pareggiavamo, a volte soffrivamo… ma eravamo sempre lì. Ma era più una speranza… - Il campionato è stato incredibile fino all’ultima giornata. Finale a parità punti con i campioni in carica del Poggioreal e titolo deciso dalla somma punti: quanto è stato stressante vivere un finale così?
Molto. Arrivi alla fine e capisci che ogni mezzo voto, ogni assist, ogni bonus può decidere una stagione. Non è stato solo stress: è stato un mix di calcoli, ansia… e refresh continui della classifica 😄 - Come se non bastassero tutte queste forti emozioni, il calendario ha messo lei e il Poggioreal faccia faccia nella penultima giornata, uno scontro diretto a 180 minuti dalla fine del campionato da far tremare chiunque. Quel match è finito 2-2. Una partita che ancora oggi fa discutere, soprattutto per quel mezzo punto che ha impedito a ESS QUISS di vincerla. Che ricordo ha di quella sera? È questo risponde anche alla polemica del mezzo punto che non ha permesso a Poggioreal nell’ultima partita di campionato di vincere e superarvi in classifica?
Quella partita me la ricordo benissimo. Un 3-2 che sembrava già scritto prima delle ultime partite … e deciso davvero sui dettagli.. ripenso all’ammonizione di Tiago Gabriel presa negli ultimi minuti .. Sul mezzo punto si discute tanto, ma il fantacalcio è anche questo. Se iniziamo a rivedere ogni mezzo voto, ogni giornata cambierebbe storia.
Dico solo che alla fine il campo — e i numeri — hanno parlato per tutta la stagione, non solo per 90 minuti. - Poggioreal arrivava da campione in carica e inseguiva il secondo titolo consecutivo. Battere una squadra così esperta rende questo scudetto ancora più speciale? Ha un messaggio per il presidente avversario?
Assolutamente sì. Il Poggioreal partiva davanti, per storia e per abitudine a vincere. Al presidente avversario dico: è stata una grande battaglia, di quelle vere. Ma ogni tanto… anche i regni cambiano. - Qual è stato secondo lei il vero punto di forza dell’ESS QUISS in questa stagione? I bonus offensivi? La continuità? La mentalità?
L’equilibrio. Avevo i bonus davanti, ma anche continuità dietro e in mezzo. E soprattutto una cosa: la squadra faceva punti anche quando i big non brillavano. È lì che si vincono i campionati. - Questa squadra ha dato spesso l’impressione di non avere paura di nulla. Anche nei momenti di pressione siete rimasti sempre lì. Quanto ha inciso l’entusiasmo (o inconsapevolezza) di una neopromossa? Sa di solito ad inizio stagione la pressione è più alta sempre per le squadre “più blasonate”…
Molto. Noi non avevamo il peso della storia sulle spalle. Gli altri dovevano vincere.
Noi… volevamo sorprendere. E alla fine forse è proprio questa “leggerezza” che ci ha aiutato nei momenti difficili - Parliamo della sua rosa, c’è stato un giocatore magari meno celebrato ma fondamentale nell’economia della stagione?
Dico Pavlovic. Pagato non tanto… ma mi ha garantito una base solidissima ogni settimana. E poi anche gente come Lauriente: non sempre sotto i riflettori, ma spesso decisivi nei momenti giusti. - Durante l’anno avete mai avuto paura che la magia potesse interrompersi? C’è stato un momento in cui ha pensato: “stavolta ci sfugge”?
Sì, più di una volta. Quando sei tra le prime 4-5 squadre per tanto tempo, prima o poi pensi: “ok, adesso arriva il momento in cui crolliamo”. E invece la squadra ha sempre risposto. E quando non crolli… inizi a crederci davvero. - La classifica finale racconta un campionato equilibratissimo: cinque squadre racchiuse in appena due punti. È stata sicuramente tra le stagioni di Serie A più competitiva ed equilibrata della storia recente della Legapeligna, è un ulteriore motivo per andarne orgogliosi?
Assolutamente sì. Cinque squadre in due punti è qualcosa di rarissimo. Questo non è solo uno scudetto “fortunato”… è uno scudetto vinto nel campionato più difficile possibile. - Da neopromossa a campione nel giro di un anno: questa impresa assomiglia più a una favola o a un progetto costruito con lucidità? Direi tutte e due. Favola per come si è sviluppata… ma progetto per come è stata costruita la squadra all’asta e aggiustata strada facendo. La fortuna aiuta, ma bisogna anche mettersi nella posizione di sfruttarla.
- Dopo il double della scorsa stagione con il trionfo in Serie B e la conquista della coppa di lega e questo scudetto immediato, ESS QUISS può aprire un ciclo?
È presto per dirlo. Nel fantacalcio basta un’asta sbagliata per cambiare tutto. Però diciamo che abbiamo messo delle basi importanti… e soprattutto abbiamo mandato un segnale 😄.. - Cosa ha provato al fischio finale dell’ultima giornata, sapendo che il titolo era vostro?
Un mix di disperazione e stupore… ero convinto di averlo perso.. poi dopo quel 2-2 precedente faceva ancora più male… poi quando ho visto che i numeri erano dalla nostra parte, anzi quando ho letto la chat ho pensato: “ma allora ce l’abbiamo fatta davvero”.
E lì ti rendi conto che ogni scelta, ogni formazione, ogni dettaglio… nè è valsa la pena. - È consapevole che adesso da squadra quasi sconosciuta o poco considerata, per via della breve storia nel campionato della Legapeligna, adesso verrà visto come uno dei team più temuti?
Sì, e onestamente mi piace da una parte ma sarò marcato a uomo… L’anno scorso ero la sorpresa. Quest’anno sarò anch’io tra quelli da battere.. Cambia tutto… ma è esattamente il posto dove sognavo di arrivare. - Ultima domanda di rito, a chi dedica questo scudetto?
A chi gioca in questa lega da vent’anni e la rende così competitiva… e per avermi ben accolto nel gruppo .. in particolare a Fabio che si spende per far funzionare il tutto .. e renderlo ancora più piacevole.. E un po’ anche a me stesso, perché entrare da nuovo e vincere subito… un po’ bisogna anche riconoscerselo 😄
Al prossimo Fanta!! Paolo.
Grazie mille presidente per il tempo che ci ha concesso la lasciamo tornare ai meritati festeggiamenti e arrivederci alla prossima stagione! Però attenzione, questa volta partirà nel gruppo delle favorite, nessuno ormai può far finta di non considerare Ess Quiss.

