Solo un anno fa c’erano facce lunghe, silenzi pesanti e quella retrocessione dalla Serie A che sembrava aver lasciato il segno dentro tutto l’ambiente FC Sivaiyeah. Mister Vicenzo, a fine stagione, aveva quasi gli occhi lucidi davanti ai microfoni: una caduta difficile da digerire per una squadra abituata a stare tra i grandi.
Dodici mesi dopo, invece, la musica è completamente cambiata.
Con due giornate d’anticipo, l’FC Sivaiyeah ha conquistato la Serie B e soprattutto la promozione immediata in Serie A, completando una cavalcata che definire dominante non è esagerato. Dal primo turno fino all’ultimo vero sprint del campionato, la squadra di Vicenzo ha praticamente sempre guardato tutti dall’alto, respingendo ogni tentativo di rimonta degli avversari.
E sì, qualcuno ci aveva davvero provato.
Il Deportivo La Carogna per mesi ha inseguito, pressato, sperato. Ogni settimana sembrava quella buona per riaprire il campionato… e ogni settimana il Sivaiyeah rispondeva presente. Magari senza brillare sempre, magari soffrendo più del previsto in alcune giornate, ma con quella qualità tipica delle squadre destinate a vincere: non mollare mai il volante del campionato.
La stagione non è stata perfetta, certo. La ferita dell’eliminazione nella fase a gironi della Coppa di Lega resta ancora aperta. Un tonfo inatteso, quasi inspiegabile per una squadra che in campionato sembrava un rullo compressore. Ma forse è stato proprio quello schiaffo a dare ancora più fame al gruppo.
E che gruppo.
Davanti, il fenomeno assoluto è stato Lautaro Martinez: 17 gol e 6 assist fantacalcistici che lo hanno trasformato nel terrore delle difese avversarie. Una macchina da bonus praticamente incontrollabile. Accanto a lui, il talento di Yildiz ha acceso la fantasia offensiva, mentre Colombo e Pellegrino hanno garantito peso e alternative.
A centrocampo, Barella ha fatto il Barella: quantità, qualità e leadership. Atta e Fagioli hanno aggiunto geometrie e sostanza, mentre Zaccagni e Perrone hanno dato equilibrio e fantasia nei momenti chiave.
Dietro, il muro costruito da Bremer e Mancini ha spesso blindato il risultato, con Romagnoli e Tiago Gabriel sempre pronti a dare battaglia. E tra i pali, nonostante qualche inevitabile giornata storta, il reparto portieri ha retto nei momenti decisivi della stagione.
Ma più dei singoli, a vincere è stata l’idea. Mister Vicenzo ha preso una squadra ferita, l’ha ricostruita e l’ha riportata appena un anno dopo tra i grandi.
Adesso FC Sivaiyeah torna in Serie A.
E stavolta non vuole essere soltanto una comparsa di passaggio.
Perché certe retrocessioni distruggono.
Altre, invece, preparano la rivincita.

