Novanta minuti.
Solo una giornata separa la Legapeligna dalla fine della XXI edizione, ma il verdetto più importante deve ancora essere scritto. E mai come quest’anno il titolo sembra pesare il doppio. Neanche lo scontro diretto alla penultima giornata ha decretato il padrone della serie A.
Da una parte c’è il Poggioreal, campione in carica e a un passo da un’impresa che nella storia della lega è riuscita a pochissimi. Dopo aver conquistato lo scorso anno il primo scudetto della propria storia, il club adesso punta a confermarsi campione per il secondo anno consecutivo, entrando definitivamente nell’élite della Legapeligna.
Nelle venti edizioni precedenti, infatti, soltanto due squadre erano riuscite nell’impresa del back-to-back: il Bla Bla Bla, capace di vincere due titoli consecutivi una volta, e soprattutto la Real Juventus, unica vera dinastia della lega con due doppiette scudetto nel proprio palmares.
Adesso il Poggioreal vuole scrivere il proprio nome accanto a loro.
Mister Gianmarco può contare su una rosa costruita con equilibrio, esperienza e qualità in ogni reparto, trascinata durante tutta la stagione dai bonus pesanti dei suoi uomini chiave e dalla solidità di un gruppo che ha saputo reggere la pressione del ruolo di campione in carica che in passato ha finito per schiacciare gloriosi club.
Ma dall’altra parte c’è una storia ancora più romantica.
Perché ESS QUISS non doveva nemmeno essere qui (in teoria).
Alla prima partecipazione assoluta lo scorso anno aveva dominato la Serie B conquistando la promozione, e adesso, appena dodici mesi dopo, si ritrova incredibilmente a giocarsi lo scudetto di Serie A fino all’ultima giornata.
Un’ascesa clamorosa, quasi irreale, costruita partita dopo partita da una squadra che ha trasformato l’entusiasmo in consapevolezza. ESS QUISS è stata la vera rivelazione della stagione: nessuno a settembre la inseriva tra le favorite, e invece oggi si presenta all’ultimo atto con la possibilità concreta di completare una delle imprese più incredibili della storia recente della lega.
Da una parte quindi la continuità, la maturità e la voglia di entrare nella storia.
Dall’altra la favola della neopromossa che sogna il colpo impossibile.
Intanto, sul fondo della classifica, i giochi sono ormai chiusi. La matematica ha già condannato Muppet, Liverpolli e Pescaramanzia, che salutano ufficialmente la Serie A dopo una stagione complicata e spesso segnata da troppi alti e bassi, ma pronte a farsi valere di nuovo e a tentare subito l’ascesa nella serie delle “grandi”.
Novanta minuti per decidere chi entrerà nella leggenda della Legapeligna XXI.
